Paulo Coelho La musica che proveniva dalla casa Come accadeva sempre la vigilia di Natale, il re invitò il primo ministro a fare una passeggiata. Amava vedere gli addobbi lungo le strade ma, per evitare che i sudditi scivolassero negli sprechi al fine di compiacerlo, i due uomini si celavano sotto le vesti di mercanti provenienti da terre lontane. Passeggiarono per il centro della città, ammirando le ghirlande di luci, i pini, le candele accese sui gradini delle case, le bancarelle che vendevano regali, gli uomini, le donne e i bambini che camminavano frettolosamente per raggiungere i parenti e celebrare quella santa sera intorno a una tavola riccamente imbandita. Sulla via del ritorno, si ritrovarono a passare per il quartiere più misero. Lì, l’ambiente era totalmente diverso: nessuna luce, nessuna candela, nessun profumo stuzzicante di cibo pronto per essere servito. Lungo la strada non c’era quasi nessuno. Come capitava tutti gli anni, il re commentò con il ministro che a...
oppure diventa un video, una foto di un particolare che gli altri non vedono o osservano disinteressati.
RispondiEliminale prigioni rimangono, forse, ma un modo per fare quattro passi fuori, noi lo troviamo:))
anonimopoco:))
ciao grazie grazie davvero per essere passato sul mio quaderno o diario di appunti sensazioni emozioni...sono daccordo con te / non mi accontento semnpre di quello che dici tu ..anche se è tanto..e fà stare bene il volo è effimero..e x alcuni incomprensibile anche chi ti vuole bene non vola con te e mi fà male/ soffro...e vorrei volare via..da tuttte le nostre prigioni "mentali" e maschere.. . saimi sento davvero troppo legata! sul fono e nel fondo....e forse è anche colpa mia..x chè non ho il coraggio...scusa ..un abbraccio
RispondiEliminanon ci vuole mica coraggio a scappare e mollare tutto...e poi una volta mollato tutto?
Eliminanessuno è uguale a noi e difficilmente vola nel modo e quando lo vogliamo noi, quando è il momento che sentiamo di doverlo fare.
spessissimo io sono la palla al piede che non fa' volare chi mi stà vicino, altre volte vorrei volare io...se esistesse un manuale, anche complicato come quello dei telefonini, potremmo provare a capire le strane alchimie che legano le persone...e invece ci tocca di provare a capirle giorno per giorno:)
Dalle prigioni dello stato si evade con la corda, dalla prigione che è dentro di noi si evade con la fantasia. Enzo non ci resta che questo...credo...hai ragione..
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