Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona
e spenderò la mia pensione in brandy e in guanti estivi
e in sandali di satin, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
E mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
e arrafferò gli assaggi nei negozi e premerò i campanelli degli allarmi
e farò scorrere il mio bastone lungo tutte le inferriate
e mi rifarò della sobrietà della mia gioventù
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
e raccoglierò i fiori nei giardini degli altri
e imparerò a sputare.
Potrò indossare terribili camicie e ingrassare
e mangiare tre libbre di salsicce in una sola volta
o solo pane e sottaceti per una settimana
e accumulare nelle scatole penne e matite e sottobottiglia da birra e cianfrusaglie
Ma ora dobbiamo mettere vestiti che ci rendano sobri
e pagare l’affitto e non imprecare per strada
e dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo avere amici a cena e leggere i giornali.
Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così la gente che mi conosce non rimarrà troppo scioccata e sorpresa
quando d’improvviso sarò vecchia e comincerò a vestirmi di viol
la simo
tutto è nero intorno a me...davvero non ce la faccio più...la mia vita non è mai stata facile...ma adesso davvero...ci sono troppe nuvole nere...che mi circondano...non vedo la luce...non ci riesco nonostante i miei sforzi i miei sorrisi...è troppo non capisco perchè.. sì è abbattuto questo tornado sulla mia famiglia già quasi naufragata...siamo rimasti tre piccoli e deboli superstiti...ci teniamo stretti stretti..ma le avversità ..sono troppe..dove trovo la forza ..quando la corrente mi trascina ..così forte... come possiamo uscirne...? simona.
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