Di Paolo Paschetta
SENZA FIATO
Non respiro.
Sento un piacevole calore che mi avvolge,
intorno a me come un abbraccio mi protegge.
Il mio corpo fluttua in assenza di gravità
immerso in quel caldo liquido.
Mi sento amato.
Percepisco famigliari vibrazioni provenire dall’aldilà.
Di tanto in tanto un movimento intorno a me,
come un brivido che mi percorre interamente.
Qualche istante dopo una piacevole sensazione,
che si irradia dalla pancia alla testa.
Sono sazio.
Il mio corpo si espande lentamente,
dolcemente l’abbraccio materno si apre, continua a cullarmi.
Poi arriva quel giorno,
dove una grande esplosione segue la mia coraggiosa decisione,
desiderio di libertà, desiderio di aldilà.
Tutto il liquido se ne va, mi sento soffocare.
Un ultimo grande atto di umiltà, abbasso la testa
mi inchino in segno di gratitudine, verso il luogo che mi ha ospitato
prima di incanalarmi in un piccolo tunnel.
Respiro.
la simo
tutto è nero intorno a me...davvero non ce la faccio più...la mia vita non è mai stata facile...ma adesso davvero...ci sono troppe nuvole nere...che mi circondano...non vedo la luce...non ci riesco nonostante i miei sforzi i miei sorrisi...è troppo non capisco perchè.. sì è abbattuto questo tornado sulla mia famiglia già quasi naufragata...siamo rimasti tre piccoli e deboli superstiti...ci teniamo stretti stretti..ma le avversità ..sono troppe..dove trovo la forza ..quando la corrente mi trascina ..così forte... come possiamo uscirne...? simona.
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